tiziana cera rosco, da "il compito"




Tu dici – Resta
                    qui –.
Ma dove siamo
quando siamo
                 qui?
La mia Belva è rinchiusa nel giardino del retro
e mentre mi guardi capovolgo la testa.
Ho il collo spezzato dal grugnito sul recinto.
Sono già sulla sua lama viva e senza sella
già sulla colonna del midollo
fino alla sola vertebra d’acciaio
fino alla sola vertebra che conti.

– Resta
         qui – mi dici.
Ma io non sono salva.
Sto accelerando il nome di Dio tra le serpi
e anche questa velocità è inaccessibile.
Nessuno è sul punto di speranza.
Ci sono ancora molte luci da smorzare.
Molte aurore.

 

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