tiziana cera rosco, da "il compito"
Tu dici – Resta
qui –.
Ma dove siamo
quando siamo
qui?
La mia Belva è rinchiusa nel giardino del retro
e mentre mi guardi capovolgo la testa.
Ho il collo spezzato dal grugnito sul recinto.
Sono già sulla sua lama viva e senza sella
già sulla colonna del midollo
fino alla sola vertebra d’acciaio
fino alla sola vertebra che conti.
– Resta
qui – mi dici.
Ma io non sono salva.
Sto accelerando il nome di Dio tra le serpi
e anche questa velocità è inaccessibile.
Nessuno è sul punto di speranza.
Ci sono ancora molte luci da smorzare.
Molte aurore.



Grazie Mario
non sai che piacere mi faccia.
Anche la scelta di questa poesia....
Reply to this
è bella. lei. e la poesia. un rossocupo che lama la parola. la fa dorso di sangue.
Reply to this