2/24/2008 3:35 AM
Giorgio wrote:
Caro signor Benedetti, ho apprezzato moltissimo "Umana gloria". Volevo chiederle: dove posso trovare le sue precedenti pubblicazioni ("Moriremo guardati", "I secoli della primavera", ecc.)? Io sono di Bari e qui non ci sono librerie specializzate in poesia, ma viaggio spesso a Roma e a Milano. Ho qualche speranza di trovarli lì? La ringrazio e le porgo sentitamente i complimenti per "Umana gloria", nonché l'augurio per "Pitture nere su carta", un augurio doppio: a lei, perché possa essere soddisfatto dell'accoglienza che il libro riceverà, e a noi, perché possiamo leggerlo presto.
2/24/2008 7:37 PMMario Benedetti wrote:
Sono state macerate con mio consenso, le plaquettes. Non si trattava di libri. Comunque, in alcuni momenti metterei al macero anche Umana gloria. Tutto il possibile. Cosi', forse, uscirebbe, o uscirà qualcosa in cui riconoscermi meglio. Perdoni. Le Pitture nere saranno pubblicate quest'anno. Ma, per me, sono già inutili, o direi meglio, almeno per me. Mi perdoni. Questo spazio, il blog-sito intendo, è ciò che ora faccio. Per ora. Soltanto per ora. La provvisorietà e la ricerca, nel sentirsi insufficienti, è un po' il mio motto. Perdoni ancora, e Grazie Giorgio. Reply to this
2/25/2008 1:46 AM
Giorgio wrote:
Beh, quello che mi ha scritto la qualifica indubbiamente per quello che è: un poeta, nel senso vero, originario, primordiale della parola: lei crea. E lei crea nuove cose sul sostrato di quello che ha già creato, scrive su carta nuova che un tempo era la carta delle sue plaquettes. («È successo un tempo/ ma è come fosse adesso/ perché anche adesso è un tempo»). Quindi non ho nulla da perdonarle, tutt’altro. Credo anche che questo modo di procedere sia coerente con il suo motto, perché – sono solo diciannove anni che vivo, ma questa è l’impressione che mi sono fatto – la ricerca non avrebbe motivo di procedere laddove tutto è stabile. La prego, allora, di continuare a cercare. Io e gli altri la seguiremo (il suo blog è già la prova tangibile di questo seguito). Quanto al video, non ho le competenze linguistiche per apprezzare la poesia di Esenin, ma nella prima parte del video, fino a 1’ 11’’, mi piace di sentirmi questi versi: «Altri giorni, in qualche parte di me. “Dove sono?/ io dove sono?” Oggi è nuvoloso, e più di un cielo va dappertutto intorno a me senza un posto…».
Caro signor Benedetti, ho apprezzato moltissimo "Umana gloria". Volevo chiederle: dove posso trovare le sue precedenti pubblicazioni ("Moriremo guardati", "I secoli della primavera", ecc.)? Io sono di Bari e qui non ci sono librerie specializzate in poesia, ma viaggio spesso a Roma e a Milano. Ho qualche speranza di trovarli lì? La ringrazio e le porgo sentitamente i complimenti per "Umana gloria", nonché l'augurio per "Pitture nere su carta", un augurio doppio: a lei, perché possa essere soddisfatto dell'accoglienza che il libro riceverà, e a noi, perché possiamo leggerlo presto.
Giorgio
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Sono state macerate con mio consenso, le plaquettes. Non si trattava di libri. Comunque, in alcuni momenti metterei al macero anche Umana gloria. Tutto il possibile. Cosi', forse, uscirebbe, o uscirà qualcosa in cui riconoscermi meglio. Perdoni. Le Pitture nere saranno pubblicate quest'anno. Ma, per me, sono già inutili, o direi meglio, almeno per me. Mi perdoni. Questo spazio, il blog-sito intendo, è ciò che ora faccio. Per ora. Soltanto per ora. La provvisorietà e la ricerca, nel sentirsi insufficienti, è un po' il mio motto. Perdoni ancora, e Grazie Giorgio.
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Beh, quello che mi ha scritto la qualifica indubbiamente per quello che è: un poeta, nel senso vero, originario, primordiale della parola: lei crea. E lei crea nuove cose sul sostrato di quello che ha già creato, scrive su carta nuova che un tempo era la carta delle sue plaquettes. («È successo un tempo/ ma è come fosse adesso/ perché anche adesso è un tempo»). Quindi non ho nulla da perdonarle, tutt’altro. Credo anche che questo modo di procedere sia coerente con il suo motto, perché – sono solo diciannove anni che vivo, ma questa è l’impressione che mi sono fatto – la ricerca non avrebbe motivo di procedere laddove tutto è stabile. La prego, allora, di continuare a cercare. Io e gli altri la seguiremo (il suo blog è già la prova tangibile di questo seguito).
Quanto al video, non ho le competenze linguistiche per apprezzare la poesia di Esenin, ma nella prima parte del video, fino a 1’ 11’’, mi piace di sentirmi questi versi: «Altri giorni, in qualche parte di me. “Dove sono?/ io dove sono?” Oggi è nuvoloso, e più di un cielo va dappertutto intorno a me senza un posto…».
Giorgio
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