
Ora tutti dormono in questa casa; sono tutti silenziosi.
Nei loro letti hanno sogni precisi,
ognuno nella forma della propria faccia. Un giorno
si sveglieranno aprendo i loro petti alla luce nuova
e chiederanno da mangiare, avranno fame
di sapere come è successo. Si sono ritrovati tutti
vicini, hanno scambiato tutti i respiri nella stessa stanza,
ora parlano una lingua comune: ognuno
saprà chiedere all’altro cosa ha visto, di cosa
avrà bisogno per raccontare; per non avere più
paura di dimenticare ciò che nei sogni
è stato uguale.
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