torna morta la carne che si indora, la muta del sangue nero

Io sono nato il 10 aprile 1877 a Leitmeritz, una piccola città della Boemia del nord.
(…)
Dagli anni di Salisburgo in poi i miei ricordi aumentano fortemente e diventano quasi continui e completi. Ero un bambino molto selvaggio e avevo la tendenza a scapparmene ogni tanto di casa e rifugiarmi da qualche amico di famiglia, e talvolta anche da qualche estraneo ...
(…)
Un bel momento questo o quel conoscente, un uomo, una signora, un bambino, non si vedevano più in giro: qualcuno diceva che erano malati. E dopo un periodo più o meno lungo si doveva andare a visitare la loro casa, ed essi giacevano là, rigidi, freddi, lividi: morti.
(…)
E allora d’improvviso traboccò in me un vero torrente di visioni e di immagini in bianco e nero ...
(…)
Di tutte queste fantasie, che si trasformavano con sconcertante rapidità, mentre io restavo del tutto passivo, cercai di fissare quel che potevo in un quaderno di appunti, in pochi rapidi tratti essenziali.
(…)
… mi sembrava che la Augustenstrasse si raggrinzisse e una montagna crescesse come un mostruoso anello intorno alla città. A casa mi gettai sul letto come un morto e dormii profondamente e senza sogni ...

Cfr. Alfred Kubin, Demoni e visioni notturne, Il Saggiatore 1961.

 

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