Sarah Tardino: Due Poesie
Passo spietato la gazzella
e cuore di fuoco nell’ariete –
festeggiare la tempesta
nel lampo attonito dei ruoli;
mio, tuo il verso che precede,
scavato nella ghisa e nella circolazione –
io chiedo. Chiedo! L’elmo scintilla!
L’indovino brucia la pioggia al centro della piazza.
Tempo terribile di esclamazione.
***
Un pettirosso è volato via con una parola,
viene da te,
luce di lumicino cadente,
in quest’ora segnata a matita.
Ti chiede un frutto di giada
per un’offerta
che non ha altari.
e cuore di fuoco nell’ariete –
festeggiare la tempesta
nel lampo attonito dei ruoli;
mio, tuo il verso che precede,
scavato nella ghisa e nella circolazione –
io chiedo. Chiedo! L’elmo scintilla!
L’indovino brucia la pioggia al centro della piazza.
Tempo terribile di esclamazione.
***
Un pettirosso è volato via con una parola,
viene da te,
luce di lumicino cadente,
in quest’ora segnata a matita.
Ti chiede un frutto di giada
per un’offerta
che non ha altari.


Si può dire brutte?
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si può dire, certo. ma io dico "belle". e non ne usciamo. Ti invito, è mio desiderio, a leggerle meglio.
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concordo con tutti e due i commenti. però non posso dire altro che non mi piacciono
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Nel blog-sito compaiono proposte diverse nella scelta delle poesie. Sono meditate nel percorso del blog stesso. Invito a seguirne il percorso. Il singolo autore, o la singola poesia può ovviamente non trovare un ascolto felice. Ciò che a me importa è l'insieme. Ma non abbiatela così a morte con Sarah Tardino: è un esempio di scrittura che, ripeto, mi sembra con convinzione 'degna'.
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