Inedito

Era la madre e sua madre, nel ricordo.
Risentiva parole, nelle proprie parole.
Io, soffio addensato a un’ombra di cera,
a un’ombra di sagoma…
Velame di posti. Viti, uova, radicchio,
aringhe, polenta. Maria, la nonna.
Viti di viti, uova di uova...
Carezzevole buio, sì, sono io.

Forame (Attimis)

più che un commento una richiesta (scusa ma non so come fare diversamente...). posso usare una poesia da "umana gloria" per un progetto di installazione poetica? lascerei più informazioni ma non vorrei sembrasse un becero tentativo di farsi pubblicità.
grazie!
perdono!
s.
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