Paola Loreto: Due poesie

 

La minaccia dello specchio (da La memoria del corpo, Crocetti 2007)


Sento il lago si ingrossa.
Deve avere piovuto senza criterio,
in alto, dove non ci è dato sapere
cosa accade. Ci raggiungono
le conseguenze, e a volte sono amare.
L’acqua che pare il fondo
riposo degli occhi di un uomo
potrebbe contenere un dolore.
Come si alza il livello.
Appiana la chiusa.
Devo forse percorrere in fretta
la passatoia. Forse devo fuggire.
L’aria cambia così rapida,
qua sopra, che non c’è da
guardare il cielo, per avere
conferme. Meglio tornare,
se non voglio cadere.
La diga non cede.



Arrampicata I (inedito)


Finalmente la tocco.
Ho aspettato tanto.
Ne avevo così bisogno.
Ho tagliato le unghie
corte corte. Indossato
abiti comodi, elastici.
Legato i capelli
(e speriamo che i novelli
non mi vengano davanti
non mi barrino la vista).
L’imbrago mi cinge
i fianchi, il grigri
mi segna la vita.
Una corda mi tiene
ancorata a terra.
Appoggio i polpastrelli
ai primi appigli, mi
isso su una gamba
poi l’altra in asse
verticale. Sono una.
Intera contro
questa materia questa
essenza questa roccia.

16 ottobre 2007

 

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