Azzurra D'Agostino: Da POEMETTO e Da PICCOLI CANTI DEL POSSIBILE



Ma se poi ma se poi succede
che la preghiera si alzi
che la masticata bocca
si tinga di rosso e che varchi
il sentiero di mezzo il cammino
di nostra sì tribolata vita sì
ma anche possibile e se possibile
vera e se vera allora rinchiusa
in un qualche ampio abbraccio
di te o di noi o di me che chiedo
o di tutto che tace e tacendo
apre alla risposta all’assenso
del silenzio che non si lagna
e lascia pensare che altrove
da qualche parte brucerà pure
la limpida estate e gemmeranno
i rami e i petti degli uccelli
e il canto allora riempirà i nidi
e noi svaporeremo nelle nostre
domande e scrolleremo la testa
dai vasi e dalle incudini
e si libereranno gli angeli
dai rifugi di pietra
e verranno gli antichi dei
e i sapori esotici di tutti quelli
che non conosciamo ancora
e si snoccioleranno i poemi
senza vergogna come sacri rosari
e chiederemo e canteremo e chiederemo
e diremo in coro le cose facili
e non ci sarà pianto né riso
né bene né male solo il viso
del mattino nell’aria incauta
e non perdoneremo e non ci faremo
perdonare ma carichi dei nostri pesi
come per un esodo senza meta
noi andremo e poi staremo
e saremo cattivi come sempre
siamo stati ma anche come sempre
buoni e innocenti e avremo
la lingua degli adolescenti
che si infiammano di tutto
e conoscono la festa e praticano
l’odio come una cosa tra le tante
(...)
e ogni cosa tornerà disfatta
e carichi di doni noi andremo
e ci ritroveremo insieme perduti
e stanchi impalliditi tra gli
scansati gli additati i giudicati
e potremo tacere e far brillare
le odorose foglie del nostro sguardo
e non avremo niente non penseremo niente
non sapremo niente vivremo l’accaduto
lasciandolo accadere e impareremo
dalla rosa e spalancheremo
le grandi ali e le tracce
d’ogni restante male
e amorosa scenderà la sera
e brillerà la sete della prima stella
e ogni cosa ultima sarà congiunta
e tutto ci minaccerà urgente
e ci sgombrerà fuori della miseria
e le stancate cose ci colmeranno
e ogni divario sarà colmato
e anche la lacrima del solitario
sarà asciugata dalla parola amore.



***

E se io adesso d’un tratto
così come fanno le onde potessi
soltanto lambire posarmi leggera
affacciarmi agli scogli in un muto destino
e sollevarmi per moti segreti
e sapere la lingua che detta
la luna e obbedire e obbedire
e farmi foresta di pesci e fondali
essere solo nient’altro che mare
stare così, lasciarmi nuotare.

 

What did you think of this article?




Trackbacks
  • No trackbacks exist for this entry.
Comments
  • No comments exist for this entry.
Leave a comment

 Enter the above security code (required)

 Name (required)

 Email (will not be published) (required)

 Website

Your comment is 0 characters limited to 3000 characters.